
+35% micro mobilità grazie al caro benzina!
Pietro Furfaro
Pubblicato ilCon la benzina alle stelle
aumentano gli utenti di micro-mobilità segnando +35%
Anche il car-sharing aumenta col 10%

L'aumento esagero dei prezzi della benzina e del diesel ha incentivato l'uso del car-sharing e dei mezzi per la micromobilità (monopattini elettrici in particolare).
Secondo i dati presentati da Assosharing (l'associazione di categoria del comparto sharing mobility, che conta oltre 5 milioni di utenti iscritti in Italia) nei mesi considerati dalla statistica, da gennaio a marzo 2022, l'utilizzo del car sharing è aumentato del 10%, invece, quello dei mezzi per la micromobilità (monopattini, scooter e bici) è cresciuto del 35%, un grande aumento, visto la generale riluttanza nell'uso di mezzi alternativi all'auto per i piccoli e medi spostamenti degli Italiani.
Inoltre, vi è entrato un confronto tra Assosharing e le istituzioni, per definire un probabile abbassamento dell'Iva per il comparto di sharing mobility dal 22% al 10%, così il comparto potrebbe giovare di nuove risorse che verrebbero investite in due direzioni.
- Primo punto: si potrebbe con questa diminuzione di tasse, potenziare l’offerta della sharing mobility e in particolare del car sharing. Aumentando così le capacità dei player di mercato d'ingrandire e rinnovare le flotte (i loro mezzi, auto, bici, monopattini). Adesso si contano poco più di 7.000 veicoli e con questi presupposti si può di conseguenza aumentare gli operatori e l'offerta, che attualmente risulta confinata per lo più nei grandi centri urbani come Napoli, Milano o Roma, in questo modo altre aree d'Italia potranno essere coperte, essendo loro attualmente scoperte.
- Secondo punto: parte di queste risorse verrebbe utilizzata per rafforzare i profili di sicurezza, soprattutto nella micromobilità, che ad adesso risulta più pericolosa delle altre forme di mobilità. Grazie ad un'implementazione dei dispositivi d'alto profilo tecnologico e all'attivazione di un numero ancora maggiore di corsi di formazione in particolare nelle scuole, per usare al meglio la micro mobilità, senza farsi male o almeno prevenire più incidenti possibili.
Come si dimostra, investire nella micro mobilità porta benefici, non solo al portafoglio ma anche alla salute, dato che si riduono non solo le nostre spese ma anche le emissioni.